
L'estate a Coredo offre una lunga stagione all'insegna dello sport e del relax.
Escursioni a piedi ed itinerari in
mountain bike, campo da golf a 18 buche
Dolomiti Golf Club (a circa 18 Km).
Equitazione,
pesca sportiva in località Due laghi,
punto ideale di partenza per
rilassanti gite, trekking, biking, tour di malga in malga, o per sdraiarsi sui suoi bei prati rasati all'ombra
degli abeti, zone attrezzate per
pic-nic.
Sono solo alcune delle proposte che Coredo offre al suo visitatore. Durante il periodo estivo è organizzata
un'animazione costante, sia agli adulti che ai bambini.
DA VEDERE:

L'
Antica Segheria Veneziana. Nel corso del XIX secolo nacquero, in tutto il Trentino, un numero enorme
di segherie che usavano la forza dell'acqua per lavorare il legno.
Con la nascita dell'energia elettrica gran parte
delle antiche strutture ad acqua vennero gradualmente abbandonate e lasciate in condizioni di degrado.
Fortunatamente il Comune di Coredo ha recentemente restaurato una delle segherie, di tipo veneziano, presenti sul
suo territorio, riportandola al suo vecchio splendore.
L'antica segheria, in località Palù, può essere visitata oggi liberamente.
Accanto alla segheria è stato inoltre costruito il
Museo del Legno in cui sono esposti un centinaio di tradizionali attrezzi per il
taglio, trasporto e lavorazione del legname, oltre che diversi campioni delle tipologie di piante che crescono in Valle di Non.
Il
Palazzo Nero, costruzione merlata del XV sec. antica sede giurisdizionale vescovile, offre un interessante
ciclo affrescato nella Sala del Giudizio di tradizione cortese e raffigurante le vicende di Genoveffa di Brabante, regina di
Francia, punita per adulterio. Nel 1614, nel cortile antistante si celebrò un processo alle streghe, conclusosi con la messa
al rogo di una decina di persone.

Nella piazza s'affaccia la
chiesa neo-rinascimentale, costruita tra il 1943 ed il 1948.
La minuscola
chiesa della Madonna Addolorata (1861) vanta un prezioso altare barocco.
Poco distante del centro sorge
Casa Marta, in stile veneziano (XVI sec.).
Sulla collina che domina il paese si eleva la vecchia
Chiesa parrocchiale dell'Invenzione della Croce ricordata nel
1272 e
Castel Coredo (XV sec.), villa padronale immersa in un bel parco.

A circa due km dall'abitato, sulla strada per Taio, sorge
Castel Braghèr, sorto nel 1270, residenza nobiliare
fra le meglio conservate in Trentino. Ancora abitato, conta 70 stanze dove figurano preziosi pezzi d'arte.
Una bella passeggiata attraverso il bosco conduce al
Santuario di S. Romedio sito su di uno sperone rocciodo alto
70 metri in mezzo alla selvaggia valle. Secondo la tradizione l'eremita Romedio si era rifugiato in una piccola grotta sulla sommità
di questa rupe. La presenza del santuario è documentata a partire dai primi anni del secolo XII. Nella cappella più interna sono
conservate le reliquie di S. Romedio.

Il Santuario di S. Romedio, uno dei più suggestivi in Europa, è spesso ricordato anche per
l'area faunistica adiacente
l'ingresso in cui vivono in semilibertà due orsi, vera mascotte di tutti i bambini della Valle di Non.
La loro presenza in questo luogo di culto è legata alla leggenda secondo cui Romedio, ormai vecchio si sarebbe
incamminato verso la città deciso ad incontrare il Vescovo di Trento Vigilio.
Lungo il percorso il suo cavallo sarebbe stato sbranato da un orso, Romedio tuttavia non si diede per vinto e
avvicinatosi alla bestia sarebbe riuscito miracolosamente a renderla mansueta e a cavalcarla fino a Trento.

Ai margini del paese di Coredo si trovano numerose facili passeggiate che conducono ai
laghetti artificiali di Coredo e di
Tavòn attrezzati per la pesca sportiva.
I
Sette Larici è una frequentata area di verde pianeggiante circondata dal bosco, attrezzata per pic-nic
e per piacevoli tintarelle al sole di montagna.
D'inverno i Sette Larici si trasformano in un candido e silenzioso campo di sci da fondo.

In
inverno l'altopiano si trasforma in un parco della neve ideale per famiglie,
sciatori, bambini e ragazzi con slitte, sportivi con le ciaspole.
Per le vacanze sulla neve, nelle vicinanze segnaliamo anche l'
Altopiano della Predaia con:
Ski-lift con partenza quota 1265 metri e arrivo quota 1400 metri.
PISTA CIASAZZA 1, lunghezza: m. 900. difficoltà, Blu. Skilift- tapis roulant 100 m. Pista baby e pista slitte.
PISTA CIASAZZA 2, lunghezza: m. 900. difficoltà, Rosso. Skilift- tapis roulant 100 m. Pista baby e pista slitte.
NEVE: Innevamento naturale e/o artificiale.
Servizi: campo scuola - possibilità di lezioni colettive sci-noleggio attrezzatura presso impianti-ampio
parcheggio- solarium - ristorante - bar.
La valle offre numerosi castelli, fortezze mediovali, chiese e palazzi nobiliari, il famoso
lago di Tovel,
importante punto di partenza per le escursioni sul
Brenta.
Il grande bacino artificiale di
S.Giustina ed il
lago Smeraldo a Fondo con la passeggiata nel
Cabyon Rio Sass.